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Rifugio Martello
Dalla gasthof Enzian per un giro a cerchio con ritorno per la Zufallhutte
Ci troviamo in Alto Adige, alta Val Martello, ai piedi dei gruppi Cevedale e Ortles, al confine con Lombardia e Trentino. Si arriva unicamente dalla val Venosta.
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Decidiamo come sempre, quando è possibile, di fare un percorso ad anello. Partiamo seguendo l'ultimo tratto di strada fino alla fine in direzione del
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vecchio albergo Paradiso abbandonato. Poi poco prima svoltiamo a destra ed iniziamo a salire lungo le perfette tracce delle ciaspole che seguono il sentiero n.36. Al bivio con il n.40 svoltiamo e lo seguiamo anche se ormai la traccia è quasi scomparsa. Il tratto con le pareti sopra il torrente ci fa un pò paura ma lo superiamo e vediamo due scalatori appesi alle cascate di ghiaccio delle pa
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reti esposte in ombra. Pensiamo a quanta paura potremmo avere al posto loro! Si giunge alla antica diga in pietra costruita due secoli fa, chissà che
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lavoro incredibile allora... Attraversata, ci spostiamo sul lato nord a godere del sole presente. Peccato duri poco, al ponticello del bivio per il ripido pendio che porta alla Martellerhutte c'è già l'ombra. Questa salita è proprio pendente, Polline con le ciaspole sale come un razzo e Lulù con gli sci fatica a starle dietro. Sopra lo spettacolo è eccezionale ai tavoli fuori dal rifugio si può spaziare ovunque con
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lo sguardo, dire che è splendido è poco. In discesa restiamo verso nord e passiamo dalla Zufallhutte e rientriamo dai boschi.
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Si va dai 2050 m. della partenza agli oltre 2600 m.
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Dislivello = 600 m.
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Giornata freddissima con cielo sereno e vento in quota
Temperatura partenza ore 10.30 circa: - 14°
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Temperatura in quota circa: - 20°
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